.
Annunci online

predicamale
e razzola bene
 
 
 
 
           
       



"La regressione e il peggioramento non
vanno accettati: magari con l'indignazione
e la rabbia, che, contrariamente
all'apparenza, sono, nel caso specifico,
atti profondamente razionali. Bisogna avere
la forza della critica totale, del rifiuto, della
denuncia disperata e inutile"

(Pier Paolo Pasolini)


I MANIFESTI ELETTORALI DI
FRANCA RAME

CANDIDATA AL SENATO PER LA LISTA

ITALIA dei
VALORI









DOPO IL 9 APRILE FA RIDERE UN PO' MENO!




http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php


QUANDO C’ERA SILVIO – Storia del periodo berlusconiano” di Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio

"E il conduttore del carro?...

Figuratevi un omino più largo che lungo, tenero e untuoso come una palla di burro, con un visino di melarosa, una bocchina che rideva sempre e una voce sottile e carezzevole, come quella d'un gatto che si raccomanda al buon cuore della padrona di casa.

Tutti i ragazzi, appena lo vedevano, ne restavano innamorati e facevano a gara nel montare sul suo carro, per essere condotti da lui in quella vera cuccagna conosciuta nella carta geografica col seducente nome di Paese dei Balocchi.

E ora avete capito, miei piccoli lettori, qual era il bel mestiere che faceva l'Omino? Questo brutto mostriciattolo, che aveva una fisionomia tutta latte e miele, andava di tanto in tanto con un carro a girare per il mondo: strada facendo raccoglieva con promesse e con moine tutti i ragazzi svogliati, che avevano a noia i libri e le scuole: e dopo averli caricati sul suo carro, li conduceva nel Paese dei Balocchi, perché passassero tutto il loro tempo in giochi, in chiassate e in divertimenti. Quando poi quei poveri ragazzi illusi, a furia di baloccarsi sempre e di non studiare mai, diventavano tanti ciuchini, allora tutto allegro e contento s'impadroniva di loro e li portava a vendere sulle fiere e sui mercati. E così in pochi anni aveva fatto fior di quattrini ed era diventato milionario."
DAL "PINOCCHIO" DI COLLODI


"Un altro motivo per venire ad investire in Italia è che oltre al bel tempo e alla bellezza dell' Italia, abbiamo anche bellissime segretarie, delle bellissime ragazze... consiglio a tutti di fare investimenti da noi, perché li farete in letizia e con la gioia se non altro negli occhi" (Silvio Berlusconi)

“Quando si insegue un risultato bisogna usare tutte le armi che si hanno a disposizione e quindi io ho rispolverato tutte le mie arti da playboy, ormai lontane nel tempo, e utilizzai una serie di sollecitazioni amorevoli nei confronti della signora Presidente" (Silvio Berlusconi parlando di Tarja Halonen, Presidente della Finlandia - da notare anche l'uso dei verbi - n.d.r.)"




ATTENTI AI TROPPO FURBI!




Nell’agosto 2005 Berlusconi ha dichiarato:
“Se mi voteranno mi sacrificherò altri 5 anni. Altrimenti salirò su una bellissima barca, andrò a Tahiti e ringrazierò la fortuna che mi ha salvato dalle responsabilità.”
Ritengo profondamente ingiusto che il Presidente del Consiglio vada a Tahiti a sue spese a seguito di un evento che sarà fortuna più nostra che sua.
In sintonia con 30 milioni di italiani ho aperto, pertanto, tre conti correnti, tutti denominati “MANDIAMOLO A TAHITI”. Il denaro raccolto servirà per un biglietto di viaggio, ovviamente di sola andata, e per i primi 15 giorni di vacanza all’Hotel “Tahiti Intercontinental Resort”.
Questi i conti correnti:
Unicredit Banca, Agenzia di Verona, Piazza Erbe,
n.40500170-abi 02008-cab 11710
Banco Popolare di Verona e Novara, Agenzia di Verona, P.zza Nogara,
n.8888-abi 05188-cab 11701
Banca Intesa, Agenzia di Verona, P.zzetta Scala 1,
n.6550223330/73, abi 0360, cab 11730.
Per i versamento, da 1 euro in su, utilizzare la propria banca o, se collegati, internet.





Quando si dice "la saggezza popolare"........









E' nato un nuovo partito. Noi siamo per la libertà di fare quel c...che ci pare. In molti hanno aderito. Il nostro programma è in divenire ed è aperto al contributo di tutti i nuovi attivisti. Iscriviti anche tu e contribuisci ad accrescere le poche libertà che ci sono nella nostra miserabile Italia. Aggiungi le tue "libertà" nei commenti. A presto

Programma:
Libertà di evadere le tasse ingiuste (se sono giuste o ingiuste lo decido io!);
Libertà di corrompere i magistrati;
Libertà di dire cazzate (tanto poi si dimentica presto);
Libertà di fottersene degli altri (se non la pensano come noi);
Libertà di decidere chi va in galera e chi no;
Libertà di prendere per il culo le altre culture/religioni tanto la nostra è superiore;

Libertà per i nati nel 1926 di far pisciare il proprio cane sullo zerbino dei vicini;

Libertà, solo per le persone impegnate e molto, molto produttive, di occupare i parcheggi degli handicappati (ma solo se hanno fretta, diamine, qualche regola ci vuole!)

...........................................................................................

Su coraggio, scrivi anche tu la tua "libertà", non è escluso
che un giorno il tuo sogno si possa avverare!



In ogni città ci sono luoghi magici e nascosti.

Io, quando ne ho piene le tasche di un paese che ha scelto a maggioranza di essere rappresentato da un plurindagato, plurinquisito, vado in questi luoghi....e aprendo quelle porte, che stanno in fondo a quelle corti, entro per sempre in luoghi bellissimi ed in altre storie.




Aderisci anche tu alla Campagna per

"MASSIMO D'ALEMA PRESIDENTE DELLA CAMERA"

Così, finalmente, ce lo togliamo dai..................ehm..........................

"diamo il giusto riconoscimento alla mente più lucida della sinistra"

(qui i dettagli http://www.eye.ilcannocchiale.it)





GIOCHINO RILASSANTE

1-CREARE UN FILE QUALSIASI (MEGLIO SE CONTIENE DELLE STRONZATE) E SALVARLO CON IL NOME "BERLUSCONI"

2-CANCELLARE IL FILE

3-ANDARE BEL CESTINO, SELEZIONARE IL FILE "BERLUSCONI" E FARE CLIC SU "CANC"

4-APPARIRA' LA SCRITTA:

5-CLICCARE SU "SI"

P.S.: LO SO, SERVE A POCO, MA FA COMINCIARE MEGLIO UNA GIORNATA SOTTO QUESTO SCHIFO DI GOVERNO!







MA VI RENDETE CONTO DI CHI CI STA

RAPPRESENTANDO NEL MONDO?

CLICCA QUI PER VEDERE IL SUO CURRICULUM GIUDIZIARIO!


IL MIO PATRIMONIO : UNA LETTERA CHE TUTTI DOVREBBERO LEGGERE PRIMA DI ANDARE A VOTARE (DAL BLOG www.marcotravaglio.it)


SE AVESSI SAPUTO CHE AVREBBERO RIELETTO BERLUSCONI

(SPASSOSO VIDEO DAL BLOG DI jACOPO FO)


OGGI LA LEGA E' IL MIGLIOR ALLEATO DEL BERLUSKA.

MA ECCO CHE COSA NE PENSAVA BOSSI POCO TEMPO FA'!

QUANDO SI DICE LA COERENZA!





BASTA CON LA PIRATERIA INFORMATICA!

BASTA CON I DOWNLOAD FUORI LEGGE!

COMINCIA ANCHE TU A RUBARE SERIAMENTE!



 
6 novembre 2006

IL MIO NUOVO BLOG E' QUI




permalink | inviato da il 6/11/2006 alle 5:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

4 novembre 2006

DAL BLOG DI BEPPE GRILLO

3 Novembre 2006

Gomorra

Gomorra.jpg

Roberto Saviano mi ha inviato una copia del suo libro: ‘Gomorra’ con una dedica. Leggendolo ho pensato a Pasolini. Ho pensato che Roberto è un ragazzo coraggioso che va protetto. Roberto ha scritto un libro da rendere obbligatorio nelle scuole. Un libro che rappresenta l’Italia di oggi e che andrebbe letto in classe al posto di ‘Cuore’ di Edmondo De Amicis.
I ragazzi napoletani lavorano a progetto per la Camorra. Sono cocopro in nero. Generazioni perdute. E’ da loro che bisogna partire per salvare Napoli.
segue




permalink | inviato da il 4/11/2006 alle 5:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

1 novembre 2006

E QUESTO E' L'UOMO PIU' POTENTE DEL MONDO

IL CALENDARIO DI GEORGE W.BUSH

Clicca sul link di YOUTUBE
http://www.youtube.com/watch?v=NmX23l0ouo8&NR




permalink | inviato da il 1/11/2006 alle 7:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

1 novembre 2006

UN MODESTO CONTRIBUTO ALLA SEMPLIFICAZIONE DEL SISTEMA FISCALE




permalink | inviato da il 1/11/2006 alle 5:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

31 ottobre 2006





Solo due cose sono infinite:
la stupidità umana e l'universo.
Ma sulla seconda non metterei la mano suo fuoco!
(A.Einstein)




permalink | inviato da il 31/10/2006 alle 18:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

30 ottobre 2006

L'ecosistema di zio Bill

L'ecosistema di zio Bill

Le lobby di Microsoft combattono su più fronti in Europa. Ma un particolare le smaschera.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-10-2006]

Immagine di monocoltura

Da un po' di giorni, infuria una polemica ai vertici dell'Unione europea. La commissione è oggetto di pressioni sguaiate, sui possibili pericoli per il settore dell'ICT, da parte di un gruppo di software-liberisti.
No, non si tratta degli aderenti alla Free Software Foundation, ma di una lobby di produttori software che si richiama alle teorie economiche liberiste: l'Initiative for Software Choice (ISC), sovvenzionata da Microsoft.
Senza usare mezzi termini, ISC minaccia effetti funesti se l'open-source prende troppo piede in Europa. Le azioni intraprese dalla Commissione Europea possono distruggere "l'intero ecosistema software".
Galeotto fu un documento, "Studio sull'impatto economico dell'open source sull'innovazione e la competitività dell'ICT in Europa", e chi lo scrisse, il MERIT, il centro di ricerca sulle tecnologie dell'università delle Nazioni Unite, con sede a Maastricht.
Il rapporto, uno dei primi a non essere sponsorizzato dalla "concorrenza", è lusinghiero nei confronti dell'open-source.
Grazie alla prevista adozione massiccia dei sorgenti aperti, il settore dell'ICT (Information and Communication Technology) europeo avrà più profitti, innovazione, crescita, concorrenza, competitività, e potrà agevolmente colmare il gap tecnologico con gli Usa.
La pubblica amministrazione dovrebbe non solo adottare questi sistemi, ma anche incentivarne l'uso presso le aziende, con strumenti tipo i crediti d'imposta. Parole non nuove per chi crede in questo modello economico-cognitivo, ma che forse per la prima volta provengono da un pulpito istituzionale europeo.
Invece ISC, con la lettera, scritta alla Commissione Europea, e pubblicata da TechWorld, considera il rapporto "un peana a favore dell'open-source, più che un'indagine seria".
La lettera avverte che se le istituzioni seguiranno le linee di condotta raccomandate dal rapporto MERIT, faranno "deragliare l'economia europea, danneggiando considerevolmente l'intero ecosistema software".
Per la seconda volta, in poche settimane, i dipendenti Microsoft usano la parola ecosistema. Poco tempo fa, IDC aveva usato lo stesso termine per glorificare l'impulso di Vista sull'economia europea.
L'uso di questa parola non è casuale. Parlare di "ecosistema software", o addirittura di "ecosistema Microsoft", non fa venire in mente la giungla amazzonica.
Si tratta certamente di un lapsus freudiano. Dopo che sono passati i bulldozer di zio Bill, il settore dell'ICT europeo non ha niente a che vedere con la biodiversità. Assomiglia piuttosto a un latifondo coltivato estensivamente a soia transgenica.
Solo l'ecosistema bio-diverso assicura la sopravvivenza di lungo periodo, e un habitat ottimale a molte forme di vita che lo occupano.
La monocoltura favorisce una sola specie. Equalizza, uniforma, e richiede dosi sempre più massicce di pesticidi, perché, lasciata a sè stessa, soccombe. È l'ultimo stadio, prima della desertificazione. Un motivo in più per spingere su sistemi free e open-source.




permalink | inviato da il 30/10/2006 alle 5:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

25 ottobre 2006

UN RITRATTO DELL'ITALIA

Alessio

http://alessios4.blogspot.com/

Alessio Marchetti 25.10.06 04:39 | Rispondi al commento |font>

Caro Beppe mi piace il tuo slogan ma purtroppo non c'e' piu' nulla da resettare.

Putin ha ragione: siamo la culla della mafia (ma si dimentica delle bustarelle, magari ne ha ricevute pure lui da qualche faccendiere italiano).La creativita' esisteva, sta scomparendo. Il reddito medio e' piuttosto alto se lo compariamo con quello dei paesi dell'Europa orientale ma siamo infinitamente piu' ignoranti. Prova a consultare le tabelle sul livello di istruzione media o il numero di libri letti in un anno: non e' comparabile neanche con alcuni dei paesi del terzo mondo.
Se poi andiamo a vedere cosa la gente legge notiamo che i libri di vespa sono in testa alle classifiche.
In questa cultura e' nata una classe politica cialtrona ignorante ed irremovibile.
Il peggior silvio ha gia' vinto la sua battaglia. Ho la netta impressione che sia lui a scegliersi gli oppositori, quelli che gli danno veramente fastidio li lincia mediaticamente, ci rimangono il tenero bertinotti (tenero con il peggior silvi s'intende), i saccentete d'alema e il sordiano rutelli con l'odiosa moglie strapagata dalla tv.
Moretti dove sei Nanniiiiiii? Hai ragione tu: con questa sinistra non vinceremo mai, anche se e' al Govero si continua ad andare alla deriva, una deriva becera e fascista.
craxi al confronto del peggior b era un dilettante.
Piu' il tempo passa e piu' la gente si avvicina ad essere tanto disgustosa quanto i personaggi della polita: il morbo dei volgari furbi si sta allargando.
Io sono emigrato all'estero, mi spiace ma non mi voglio rovinare il fegato nel vedere crimilali e e delinquenti che non solo ci derubano ma che ci prendono per il culo.
Addio caro Grillo




permalink | inviato da il 25/10/2006 alle 6:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

22 ottobre 2006

OPEN COLA

OpenCola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

OpenCola è una specie di cola unica in quanto le istruzioni per prepararla sono liberamente consultabili ed eventualmente modificabili. Chiunque può crearsi la bevanda, e tutti possono modificare o regolare la giusta quantità degli ingredienti, e possono inoltre regolare i loro cambiamenti basandosi sulla GNU General Public License.

Nata inizialmente come mezzo per trasmettere il significato e l'importanza del software open source, la bevanda iniziò ad avere un discreto successo - tanto da far vendere più di 150.000 lattine. L'azienda della OpenCola, situata a Toronto, è diventata famosa più per la sua bevanda, che per il software prodotto. Laird Brown, il responsabile marketing, ha affermato che il successo è scaturito da una graduale sfiducia nelle multinazionali e dalla possibilità di sapere cosa si stia veramente bevendo. Purtroppo però l'industria della OpenCola ha successivamente attuato un nuovo piano strategico preferendo non pubblicare più sul proprio sito informazioni riguardo la prima bibita open source.

L'azienda è poi fallita e ad oggi nessuno produce una bevanda con tale ricetta.

Indice

[nascondi]

Ricetta

Ingredienti per l'essenza

  • 3,5 ml di olio d'arancia
  • 1 ml di olio di limone
  • 1 ml di olio di noce moscata
  • 1,25 ml di olio di cassia
  • 0,25 ml di olio di coriandolo
  • 0,25 ml di olio di neroli
  • 2,75 ml di olio di lime
  • 0,25 ml di olio di lavanda
  • 10 g di gomma arabica
  • 3 ml acqua

Ingredienti per lo sciroppo

  • 2 cucchiai di essenza (sopra indicata)
  • 3 e 1/2 cucchiai di acido citrico
  • 2,28 l di acqua
  • 2,36 Kg di zucchero bianco granulare
  • 1/2 cucchiaino di caffeina, circa 20 ml (opzionale)
  • 30 ml di caramello

Preparazione dell'essenza

Miscelate gli oli in un recipiente ad esempio una tazza. Aggiungete la gomma arabica e mescolateli con un cucchiaio. Aggiungete l'acqua e amalgamate il composto con molta cura.

In alternativa potete utilizzare anche un mixer e frullare il tutto per 5 minuti. La miscela può essere tenuta in frigo in un contenitore sigillato oppure a temperatura ambiente.

Preparazione dello sciroppo

Aggiungete a 5 millilitri di essenza i 3 cucchiai e mezzo di acido citrico, poi l'acqua e infine lo zucchero. Se preferite potete aggiungere la caffeina facendo attenzione a scioglierla molto bene. Aggiungete poi i 30 ml di caramello. Per finire la vostra Cola Cola dovete calcolare per ogni parte di sciroppo 5 parti di acqua gassata. La coca-cola è pronta!

In Italia

In Italia era stato avviato un progetto omonimo per una bevanda tonica a base di sambuco. Attualmente il progetto risulta fermato e cancellato.

Recentemente è stato avviato il progetto italiano Open Drink fra i cui obiettivi c'è quello di riscrivere e migliorare la ricetta della OpenCola.




permalink | inviato da il 22/10/2006 alle 14:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

22 ottobre 2006

LA DEMOCRAZIA

La democrazia è quella cosa dove ci sono due schieramenti a pari merito al 45%.
A decretare la vittoria dell'uno o dell'altro è un 10%
di imbecilli, che cambia idea a seconda di quello che sente in TV!




permalink | inviato da il 22/10/2006 alle 13:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

20 ottobre 2006

AGLI IMBECILLI

Vorrei dire molte cose a quelli che nello stadio di Verona, in occasione della visita papale, hanno fischiato ed insultato Prodi de hanno invece applaudito Berlusconi......................




permalink | inviato da il 20/10/2006 alle 6:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

18 ottobre 2006

Beppe Grillo dixit

Oltre il semplice No!

Chico.jpg

Sì e No. Il Sì è positivo e il No è negativo. Il Sì è il semaforo verde, il No è il semaforo rosso. Il Sì è il futuro, il No il trapassato prossimo. I media sono sempre dalla parte del Sì. I politici sono sempre dalla parte del Si. I filibusti-finanzieri della Colf-industria sono sempre dalla parte del Sì. benettontronchettigeronzicimoliscaroni annuiscono sempre. Entusiasmati dal loro conto corrente positivo. Sì!
Sono tutti dalla parte del progresso. Degli inceneritori, delle privatizzazioni di acqua, autostrade, comunicazioni, delle centrali nucleari, dei tunnel per rimanere in Europa e del ponte per ricongiungere la Sicilia alla Madre Patria, della Legge Biagi, delle esternalizzazioni, delle razionalizzazioni. Sprizzano ottimismo, gioia e tanta, tanta, ma mai sufficiente riprovazione per chi dice No.
Il No è provinciale, infantile, di chi non ha ancora capito, tipico di quelli che hanno un giardino e non un posto macchina. Dei Nimby, dei No-Global, degli estremisti rispetto a chi sta al centro. Dei Valsusini, dei No-Tav, No-Tac, No-Parcheggi, No-Smog, No-Macchine, No-Consumi, No-Inquinamento.
Tutta feccia finanziariamente inutile. Dannosa per il business. Dannosa per le alleanze. E le alleanze sono sempre positive per chi ci guadagna. L’amministratore delegato di Abertis Salvador Alemany Mas, che dal nome ricorda Chico: Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales, di Zagor, lo sa bene. Dopo l’operazione politica a novantagradi Zapatero(attivo)-Prodi(passivo), ha dichiarato: “Il problema è il sistema tariffario, non gli investimenti”. Sì all’aumento dei pedaggi, Sì all’azione che vola in Borsa. Ecco, questa frase è illuminante. Gli investimenti sono sempre a carico dei retrogradi del No e il pedaggio lo incassano sempre gli alfieri del Sì. I No non vogliono piegarsi. I Sì vogliono sempre procedere in avanti. Questa polarizzazione va invertita. Un No semplice non è più sufficiente. Bisogna andare oltre. E imparare a dire:
“Sì: va 'fffanculo”.




permalink | inviato da il 18/10/2006 alle 6:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 ottobre 2006

JACOPO FO

Sono un giornalista vigliacco.

Questa mattina mi sono svegliato alle 6 pensando alla giornalista russa uccisa, Anna Politkovskaja.
Generalmente mi sveglio un’ora più tardi.
Questa anticipazione, conoscendomi, vuol dire che qualche cosa mi rode.
Questo articolo lo scrivo per liberarmene.
Mi fa molto incazzare che ammazzino la gente che scrive la verità. Ma il problema non è questo. E’ che io ho deciso di non farmi ammazzare e una parte di me non condivide questa scelta.
E’ un discorso difficile. C’è stato un momente nella mia vita, tanti anni fa, nel quale ho deciso che valeva la pena di morire per combattere le ingiustizie.
Poi ha deciso che volevo vivere il più a lungo possibile perché così avrei potuto fare più danni e anche perché mi sono convinto che non sono gli eroi che cambiano la storia ma quelli che riescono a costruire qualche cosa, ad esempio un posto come Alcatraz dove possano esistere frammenti momentanei di un mondo migliore.
E questo modo di vedere mi ha portato, a smettere di scrivere alcune cose. Ad esempio ho smesso di denunciare le truffe che avvengono nella regione dove vivo.
“Ma come? Non racconti tutta la verità?”
No, non la racconto. Ho denunciato qualche grande truffa, con tutti i partiti d’accordo, e ho pagato con 7 procedimenti penali per scempio ambientale, l’azzeramento dei finanziamenti irrisori che ricevevamo e la perdita di tutte le possibilità di lavoro in zona.
E per denunciare che cosa? Semplicemente quello che chiunque andasse a fare quattro chiacchiere al bar poteva sapere.
La cosa più avvilente della corruzione è proprio che tutti ne sono a conoscenza.
L’altra cosa che ho fatto è stata di ritirare tutti i progetti che avevamo presentato all’Unione Europea. Una voce mi aveva spiegato che stavo facendo una cazzata enorme. Avevamo presentato dei progetti troppo intelligenti e ben fatti e avevamo anche commesso l’errore di chiedere tantissimi soldi per realizzarli. Il dramma era che rischiavamo di prenderli… E questo avrebbe fatto incazzare “i poteri forti”.
Cioè in realtà avevamo possibilità di prendere quei soldi solo sulla carta, perché per tantissimi soldi i poteri forti sono disposti a qualunque cosa. Capii che le mie possibilità erano solo teoriche (stupide teorie infantili) e feci una scelta di realismo. Dopo essermi svegliato per qualche giorno alle 6 del mattino mi presentai presso gli uffici competenti, restituii con gli interessi un primo finanziamento e iniziai le pratiche per annullare tutte le domande di finanziamento presentate. I funzionari mi guardavano con gli occhi fuori dalle orbite, non avevano mai visto il primo in graduatoria ritirarsi. Così i bombardamenti cessarono e potemmo continuare a lavorare, altrove.
Non mi piace fare queste scelte. Sono umilianti. In me, ogni tanto, urla il guerriero che ero a vent’anni. Lanciarsi sulle linee nemiche cantando è esteticamente meraviglioso.
Faccio invece una gran fatica a mantenere questo profilo basso. Misurare le parole. Trasformare la rabbia in astuzia.
Scegliere il momento.
E ogni tanto devo ricapitolare le ragioni di questa scelta di rifiutare l’eroismo. Chiedermi di nuovo perché dopo gli anni del sogno rivoluzionario ho deciso che aveva ragione mio nonno.
Lui aveva scelto di fare la resistenza senza sparare, si occupava di far scappare gli ebrei in Svizzera. Il che comportava che potesse continuare a fare il capostazione a Luino, giusto sul confine. Nascondevano i fuggitivi nelle cassapanche che dovevano contenere la sabbia per i freni e poi pregavano di non dover frenare troppo velocemente. Mio nonno aveva capito che per salvare quelle persone doveva tenere la testa bassa. Così mio padre dovette andare a fare il soldato coi fascisti. Un figlio disertore avrebbe bruciato mio nonno e se smetteva di fare il capostazione come li faceva scappare gli ebrei? Mio padre aveva 17 anni e si imboscò in una serie di corsi di formazione (divenne paracadutista e guastatore) e poi riuscì a farsi mandare a dipingere Madonne nelle chiese. Quando si trovò davanti all’alternativa tra andare a combattere contro i partigiani o finire in campo di concentramento in Germania mio padre disertò. Ma non era più un problema perché a quel punto mio nonno era riuscito a far scappare tutti gli ebrei che avevano trovato.
Credo sia stata una scelta giusta. Ma per tutta la vita a mio padre è stato rinfacciato il fatto di aver indossato la divisa fascista.
Succede così: chi fa certe scelte “non eroiche” raccoglie insulti.
Non fare l’eroe è anti estetico e a volte questa scelta mi brucia tremendamente.
Poi penso che limare tutti i giorni fa più danni di una carica di cavalleria contro le mitragliatrici. Ma a volte non resisto e tiro un sasso. Ieri ad esempio ho pubblicato un articolo sull’Aids. Non ne parlavo da tempo. Farlo è da masochisti. Ma l’assassinio di Anna Politkovskaja mi aveva fatto incazzare.
Cara Anna, perché ti sei fatta ammazzare? Dovevi fuggire da quei mostri. Emigrare. Hai tutta la mia ammirazione per il tuo coraggio.
E tutta la mia tristezza per la tua morte.
E tutto il rispetto perché non hai saputo resistere in silenzio davanti all’orrore.
Ma è stato un errore. Dovevi abbandonare quel paese e continuare la tua battaglia da lontano.
Intendimi, non è una critica, a volte star zitti è impossibile.
E’ solo una disquisizione teorica.
In teoria sopravvivere è meglio.
Non so se ho fatto bene a scrivere questo articolo. Comunque ho ridotto il pericolo che qualcuno pensi che su questo blog io pubblichi tutta la verità.
No, io faccio un’altra cosa: non pubblico bugie. La verità la dico fino a un certo punto, cerco di capire qual è la linea al di là della quale sparano e mi fermo un metro prima.
Sono un giornalista vigliacco ma almeno non faccio finta di essere coraggioso.




permalink | inviato da il 17/10/2006 alle 6:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

20 aprile 2006

UN VIDEO DA NON PERDERE PER CHI VUOLE CAPIRE

Berlusconi e l'impero fininvest

da Arcoiris Tv*

Il giornalista Sidney Rotalinti** e il commissario Fausto Cattaneo raccontano delle indagini sull'impero Berlusconi

http://www.prodigit.splinder.com/post/7804253

*Arcoiris (www.arcoiris.tv) è una televisione accessibile gratuitamente da Internet.
A differenza di una Tv tradizionale lo spettatore può decidere cosa vedere in qualsiasi momento, senza più vincoli d'orari e palinsesto. L'offerta di titoli è costantemente aggiornata e proviene sia da filmati che giriamo noi direttamente che da contributi esterni.
Usare Arcoiris Tv è molto semplice: si entra nel sito, si cerca un filmato tra le categorie presenti e si sceglie il tipo di connessione adeguata al vostro modem (ADSL per le connessioni a larga banda, 56K per i modem analogici).
La visione inizia immediatamente, senza tempi d'attesa visto che gli attuali lettori di file video (Real Player e Windows Media Player) consentono l’utilizzo della tecnologia detta “streaming”. Chi non avesse sul proprio computer il lettore adatto può scaricarlo dalla nostra stessa home page gratuitamente con pochi “click”.
In alternativa è possibile scaricare anche la versione .mp3 (per chi volesse solo l'audio) e la versione in Alta Risoluzione (per la creazione di DVD, VHS o per la ritrasmissione televisiva).
Con Arcoiris Tv sei tu che scegli cosa vedere e quando, e soprattutto hai l'occasione di vedere interviste a personaggi o servizi giornalistici che normalmente in una televisione tradizionale non vedresti per motivi di censura o perché ritenuti non remunerativi.

**http://web.ticino.com/mountain/ARIA-DI-DOMANI/index.htm




permalink | inviato da il 20/4/2006 alle 6:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

15 aprile 2006

AL POPOLO DELL'UNIONE

"La regressione e il peggioramento non
vanno accettati: magari con l'indignazione
e la rabbia, che, contrariamente
all'apparenza, sono, nel caso specifico,
atti profondamente razionali. Bisogna avere
la forza della critica totale, del rifiuto, della
denuncia disperata e inutile"
(Pier Paolo Pasolini)




permalink | inviato da il 15/4/2006 alle 9:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

15 aprile 2006

ADERISCI ANCHE TU AD UNA IMPORTANTE INIZIATIVA UMANITARIA!

CLICCA ANCHE TU SUL LINK
"BERLUSCONI VATTENE!"

Berluscounter!




permalink | inviato da il 15/4/2006 alle 9:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

15 aprile 2006

L'UNIONE HA VINTO!


L’INCUBO

E’

FINITO?







permalink | inviato da il 15/4/2006 alle 7:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

7 aprile 2006

E' NATA UNA NUOVA ASSOCIAZIONE




permalink | inviato da il 7/4/2006 alle 6:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

6 aprile 2006

GOOGLE E' COMUNISTA (O FORSE SOLO REALISTA?)

Questa è da provare:

1) vai su Google http://www.google.it
2) scrivi la parola "Failure"
3) clicca su "Mi sento fortunato"
4) fatti una risata o piangi e torna su Google
5) adesso scrivi "Fallimento"
6) clicca su "Mi sento fortunato
7)Diffondete




permalink | inviato da il 6/4/2006 alle 6:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

6 aprile 2006

SCATENATEVI, COG****I!




permalink | inviato da il 6/4/2006 alle 6:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

5 aprile 2006

IO SONO UN COGLIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

"Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (Berlusconi - 4 aprile 2006)
http://repubblicaradio.repubblica.it/player.php?mode=focus&ref=2454

Berlusconi dopo il lifting
(ma è uguale a prima!)




permalink | inviato da il 5/4/2006 alle 6:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

3 aprile 2006

ANNUNCIO PUBBLICO DI SICUREZZA


 Marzo 24, 2006

Questo annuncio pubblico e' rivolto ai cittadini italiani e tratta dei possibili problemi di sicurezza riguardanti gli Stati Uniti d'America.
Non si prevede nulla in vista delle elezioni americane sia perche' sono nel 2008 sia perche' agli americani fondamentalmente non gliene frega niente.
Questo annuncio pubblico quindi e' da ritenersi sempre valido.
Andare negli Stati Uniti e' pericoloso, la' son tutto armati fino ai denti.
Se andate a far la spesa portatevi un interprete, che se il negoziante equivoca facilmente vi spara una fucilata.
se vi ferma la polizia non scendete dalla macchina e tenete le mani ben in vista, scendere dalla macchina e' considerato un atto ostile ed anche loro potrebbero spararvi.
se invece un rapinatore vi minaccia con un'arma c'e' poco da fare, anche se gli date tutti i soldi o prima o dopo vi sparera' sicuramente.
Vi vogliamo inoltre ricordare che per quanto la menino, negli USA non c'e' alcun pericolo di attacco terroristico, i terroristi hanno paura di girare in quel paese di pazzi.
C'e' invece da stare attenti nel resto del mondo, gli americani amano fare guerre un po' dove capita, per cui vi invitiamo a mantenervi informati, ed a tagliare l'angolo se il paese in cui vi trovate dovesse improvvisamente risultare fastidioso agli americani.




permalink | inviato da il 3/4/2006 alle 6:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

31 marzo 2006

IL CAVALIERE ED IL LIBRO COPIATO

Il Cavaliere e il libro copiato allo storico: "Così mio marito Firpo lo smascherò"
Marco Travaglio
la Repubblica
23-03-2006




TORINO - Un giorno d´estate di metà anni 80 Luigi Firpo se ne stava in poltrona nella sua villa sulla collina torinese con la moglie Laura. Faceva zapping in tv. Su Canale 5 una graziosa signorina intervistava il padrone, Silvio Berlusconi. E ne magnificava l´enorme bagaglio culturale: «Lei è anche un grande studioso dei classici…». Il Cavaliere si schermiva: «Ma no, non dica così…». E lei: «Sì, invece, non faccia il modesto. Lei, dottore, ha appena pubblicato un´edizione pregiata dell´Utopia di Tommaso Moro, con una bellissima prefazione e una perfetta traduzione dal latino…». E lui: «Beh, in effetti il latino non lo conosciamo tutti, bisogna tradurlo…».
Firpo, grande intellettuale torinese, polemista della Stampa con i suoi "Cattivi pensieri", ma soprattutto docente universitario di Storia delle dottrine politiche e fra i massimi esperti di cultura rinascimentale, drizzò le antenne. Anche perché aveva da poco tradotto e commentato un´edizione dell´"Utopia" per l´editore Guida di Napoli. L´intervistatrice attaccò a leggere la prefazione del Cavaliere. Dopo le prime due frasi, l´anziano studioso fece un salto sul divano: «Ma quella prefazione è la mia! E´ tutta copiata! Ma chi è questo signore? Ma come si permette?».
L´episodio è tornato in mente a Laura Salvetti, la vedova di Firpo, qualche giorno fa, quando Silvio Berlusconi in una delle sue tele-esternazioni elettorali si è così descritto in terza persona: «Il presidente del Consiglio si è nutrito di ottime letture e ha un curriculum di studi rilevantissimo...». E´ corsa in archivio, ha estratto una cartella intitolata "Berlusconi", ne ha cavato uno strano bigliettino autografo del Cavaliere e ha deciso di raccontarne il retroscena. «Era subito dopo le vacanze estive, credo in settembre. Firpo (lei lo chiama rispettosamente così, ndr), quando scoprì in tv che Berlusconi aveva copiato la sua versione dell´Utopia, si attaccò subito al telefono per avere quel libro. Gli risposero che era un´edizione privata, in pochi esemplari, riservata all´entourage del Cavaliere. Ma lui, tramite l´associazione milanese degli Amici di Thomas More, riuscì a procurarsi una copia in visione. La sfogliò e sbottò: "Non è un plagio, è peggio! Quello ha copiato interi brani della mia prefazione e la mia traduzione integrale dal latino, mettendoci la sua firma. Non ha cambiato nemmeno le virgole!". Prese carta e penna e scrisse a Berlusconi, intimando di ritirare subito tutte le copie e annunciando che avrebbe sporto denuncia. Qualche giorno dopo squillò il telefono di casa: era Berlusconi».
A questo punto inizia un irresistibile balletto telefonico, con il Cavaliere che cerca scuse puerili per placare l´ira dell´austero cattedratico, e questi che, sbollita la furia, si diverte a giocare al gatto col topo. Firpo minaccia di mettere in piazza tutto e trascinarlo in tribunale. «Berlusconi - ricorda la moglie - incolpò subito una collaboratrice, che a suo dire avrebbe copiato prefazione e traduzione a sua insaputa. E implorò Firpo di soprassedere, pur precisando di non poter ritirare le mille copie già stampate e regalate ad amici e collaboratori. Firpo, capito il personaggio, cominciò a divertirsi alle sue spalle. Lo teneva sulla corda con la causa giudiziaria. E Berlusconi continuava a telefonare un giorno sì e un giorno no, con una fifa nera. Pregava di risparmiarlo, piagnucolava che uno scandalo l´avrebbe rovinato».
Pure Franzo Grande Stevens, famoso avvocato e consigliere di casa Agnelli, che di Firpo era amico anche per via della comune candidatura nel Pri, seguì la faccenda da vicino: «Firpo mi raccontò di quel plagio. Era esterrefatto. Anche perché Berlusconi, anziché scusarsi, dava la colpa a una segretaria. Poi cercò di rabbonirlo con regali costosi, che il professore rispedì sdegnosamente al mittente».
«Passava - ricorda la moglie Laura - intere mezz´ore al telefono col Cavaliere. E alla fine correva a raccontarmele, fra l´indignato e il divertito: sapessi quante barzellette conosce quel Berlusconi. E´ un mercante di tappeti, una faccia di bronzo da non credere, sembra di essere in una televendita». Il tira e molla si trascinò per mesi. Anche con uno scambio di lettere, ancora riservate (saranno pubbliche solo nel 2009, vent´anni dopo la morte dello studioso). Per ora c´è solo quel bigliettino rimasto nei cassetti della signora Laura, visto che era indirizzato anche a lei: «Accompagnava un doppio regalo per Natale, credo del 1986. Nel frattempo Berlusconi aveva pubblicato un´edizione riveduta e corretta dell´Utopia, senza più la prefazione copiata e con la traduzione di Firpo regolarmente citata. Ma Firpo seguitava a fare l´offeso, ripeteva che la cosa era grave e la stava ancora valutando con gli avvocati. Un giorno lo invitarono a Canale 5 per parlare del Papa e si ritrovò Berlusconi dietro le quinte che gli porgeva una busta con del denaro, "per il suo disturbo e l´onore che ci fa". Naturalmente la rifiutò. Poi a Natale arrivò un corriere da Segrate con un bouquet di orchidee che non entrava neppure dalla porta e un pacco: dentro c´era una valigetta ventiquattr´ore in coccodrillo con le cifre LF in oro». Il biglietto d´accompagnamento è intestato Silvio Berlusconi, datato "Natale 1986" (ma l´ultima cifra è uno scarabocchio) e scritto a penna: "Molti cordiali auguri ed a presto… Spero! Silvio Berlusconi". Poi una frase aggiunta a biro: "Per carità non mi rovini!!!".
Ma Firpo continuò il suo gioco: «Rispedì la borsa a Berlusconi, con un biglietto beffardo: "Gentile dottore, la ringrazio della sua generosità, ma gli oggetti di lusso non mi si confanno: sono un vecchio professore abituato a girare con una borsa sdrucita a cui sono molto affezionato. Quanto ai fiori, la prego anche a nome di mia moglie Laura di non inviarcene più: per noi, i fiori tagliati sono organi sessuali recisi…" Non lo sentimmo mai più».




permalink | inviato da il 31/3/2006 alle 6:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

30 marzo 2006

IL PRESTIGIO DELL'ITALIA NEL MONDO


Il settimanale americano Newsweek (comunista) ha dedicato l’articolo di copertina all’elefantino con il titolo: “Why Silvio isn’t smiling (Perchè Silvio non ride più)”. Se l’elefantino non ride più adesso, gli italiani non ridono più da un pezzo. Almeno lui si è divertito in questi cinque anni. Newsweek: “Durante il governo Berlusconi la quarta economia europea è diventata l’anello più debole dell’Europa. Da un già anemico tasso di crescita dell’1,8% del 2001, l’Italia è scesa allo 0% dello scorso anno. Niente!” “Il Cavaliere non ha fatto nella sostanza nessuno sforzo per introdurre serie riforme per invertire il declino economico dell’Italia. “Durante i suoi cinque anni non sono avvenute né grandi privatizzazioni, né riforme strutturali”, dichiara Boeri della Università Bocconi di Milano, “La sua idea è di aumentare la spesa pubblica e di tagliare le tasse per rivitalizzare la domanda”. Non ha funzionato. Numerosi uomini di business europei sono preoccupati che in futuro l’economia italiana si deteriori al tal punto da costringere l’Italia ad uscire dall’euro”. “Si consideri la situazione potenziale che Prodi troverà in caso di vittoria. Anche se vincerà con un margine sostanziale, sarà difficile per lui avviare delle riforme economiche. La ragione? Grazie ai cambiamenti apportati alla legge elettorale dal governo Berlusconi, l’Italia è ritornata al vecchio sistema della rappresentanza proporzionale che ha creato coalizioni instabili in passato. “Il Paese sarà molto meno governabile”, dice John Harper del centro di Bologna della John Hopkins University. “La bilancia commerciale italiana ha superato i 10 miliardi di euro di deficit nel 2005, un risultato dovuto sia all’aumento del costo dell’energia, sia alla crescita del costo del lavoro. Il deficit di bilancio delle nazioni europee non dovrebbe superare il 3% del prodotto interno lordo. Molte nazioni lo hanno superato, ma l’Italia, intorno al 4%, è tra le peggiori”. “Si confronti la crescita zero dell’Italia con quella delle altre nazioni europee: Spagna 3,4%, U.K. 1,8%, Francia 1,4%”. Sento un rumore di pentole, di pentole argentine. Durante questi anni alcuni gruppi, alcune persone, si sono enormemente arricchiti, mentre il Paese si impoveriva e si trova oggi di fronte a un possibile salto nel buio. Credo che sia corretto che il prossimo Governo istituisca una commissione che verifichi la liceità di questi patrimoni e, in caso contrario, li utilizzi per ridurre il deficit dello Stato.




permalink | inviato da il 30/3/2006 alle 6:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

24 marzo 2006

LETTERA APERTA AL "COSIDDETTO" PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Lettera aperta al Presidente del Consiglio:

" Egregio Cavaliere,
Lei è venuto a Genova e non si è trovato bene, Genova non la ama e lei non ama Genova, ma forse le è sfuggito il perchè e vorrei spiegarglielo.
Qui, da noi, la pubblicità non funziona granchè, amiamo le cose concrete, solide , che si possono toccare, i discorsi li lasciamo agli altri guardiamo i fatti, e i suoi non sono granchè. La nostra storia parla per noi andavamo in giro per il mondo quando il resto d'Europa viveva nei villaggi, siamo multiculturali e multietnici da 1000 anni e il nostro dialetto riporta molte parole arabe senza che gli arabi ci abbiano mai dominati, semplicemente ci piacevano e le abbiamo adottate.
Valutiamo le persone per quello che sono e per quello che fanno non dal colore o dalla religione. Qui è nata la grande industria con i grandi capitalisti, quelli di una volta i galantuomini che rischiavano i soldi loro e non quelli degli azionisti e che alla fine, magari, lasciavano il patrimonio alla città o fondavano ospedali. Qui è nato il socialismo, le società di mutuo soccorso, la solidarietà.
Genova ha cacciato, prima in Italia i nazisti che, solo in questa città hanno firmato la resa. Qui i missini, molto diversi dai finiani dei giorni d'oggi, hanno voluto provocare e mal glie ne incolse. Non abbiamo preconcetti, mettiamo alla prova le persone, le valutiamo dai fatti e poi decidiamo. E abbiamo deciso che Lei non ci piace, non per quello che è ma per quello che fa o che fa male.
Nessuno ha organizzato agguati o sommosse, semplicemente le abbiamo fatto capire che non ci piace".
Franco Bellè

Disonesto?
No, direi piuttosto
diversamente onesto!




permalink | inviato da il 24/3/2006 alle 6:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

19 marzo 2006

LOSCHI FINI E PICCOLI CASINI


PierFerdinando Senza Macchia e Senza Paura e Gianfranco Cuor di Leone si sono prestati per anni allo scempio del nostro paese.
Adesso che l’uomo che li ha creati sembra in declino, queste due “mezze” punte tirano fuori il capino dall’immondizia in cui sono immersi e fanno la faccia schifata, gridando, ma non troppo (vedi mai che il Buffon da Arcore abbia un colpo di coda): Non è vero che va tutto bene! Bisogna parlare del futuro ! Cambiamo registro!”
Nell’attesa stanno ispezionando i distributori di benzina, per appenderci, un giorno, quella caricatura vivente che ha rappresentato l’Italia del mondo per i peggiori 5 anni che la storia democratica del nostro paese ricordi.
Quella caricatura ci fa quasi pena! Ma se i successori sono questi, qualcuno la dovrà rimpiangere.




permalink | inviato da il 19/3/2006 alle 6:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

16 marzo 2006

DAL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO

La menzogna come strumento politico

iscrizione_p2.jpg

Le promesse dei politici, si sa, vengono spesso equiparate a quelle dei marinai. Ne parlo anche in un video che potete vedere qui. In Italia, unico tra i Paesi democratici, la menzogna e la negazione della verità sono purtroppo tollerate in chi rappresenta i cittadini.
Quasi che debbano far parte del bagaglio professionale del buon politico, che può dire e non dire, affermare e ritrattare, fraintendere ed essere frainteso.
Le foto dei cosiddetti pianisti in Parlamento che votavano anche per i colleghi assenti sono state pubblicate in questi anni da molti giornali, ma questi parlamentari sono ancora lì, dopo un’azione, derisoria e mendace nei confronti degli elettori, in cui hanno alterato l’esito delle votazioni.
Bill Clinton fu messo sotto accusa per anni per aver mentito su una sua presunta relazione; il nostro presidente del consiglio ha mentito sulla sua affiliazione alla P2, è stato condannato in primo e secondo grado e quindi prescritto. E’ stato riconosciuto colpevole senza ombra di dubbio dal tribunale di Venezia.
Clinton si sarebbe ritirato a vita privata.
Nella vita pubblica italiana la menzogna non è più tollerabile, chi mente, chi nega la verità, non può rappresentare i cittadini e il nostro Paese.
Nella prossima legislatura, anche sul mio sito, non mancherò di rilevare ogni falsità provata da parte dei politici.

Postato da Antonio Di Pietro in




permalink | inviato da il 16/3/2006 alle 20:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

16 marzo 2006

BONDI, LA TESTA PIU' LUCIDA DI FORZA ITALIA


In preda a delirio alcolico ("Sandrone" Bondi) ha inviato una lettera densa di significati pastorali a 25.000 parroci italiani in occasione delle elezioni.
"È, questo, il nostro modo di impegnarci per testimoniare la nostra fede. La prego di voler accogliere questo piccolo pensiero, la nostra semplice brochure, come un modo per condividere l'impegno difficile per l'affermazione della Verità Cristiana nella nostra società e nel tempo che ci è dato di vivere. Con questi sentimenti e pensieri voglia ricevere i miei più affettuosi saluti. Con viva cordialità. Suo devotissimo". Sandro Bondi

Queste le parole di accompagnamento di Superciuk all'opuscolo: "I frutti e l'albero. Cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa" inviato ai parroci italiani. Una brochure che elenca i provvedimenti in favore della Chiesa in questi anni, come la legge per la regolarizzazione degli insegnanti di religione, la legge per gli oratori, l'abolizione dell'Ici per gli enti ecclesiastici e non profit, la battaglia per il riferimento alle radici cristiane dell'Europa e la difesa del crocifisso nelle scuole. E inoltre la legge per la fecondazione assistita, la nuova legge contro la droga, le missioni di pace nel mondo in Iraq, Afghanistan, Kosovo, l'indagine conoscitiva sulla legge 194 sull'aborto.

Un parroco gli ha risposto a nome della categoria rispedendo al mittente l'opuscolo.
"Signor Bondi,
sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla "onorevole" dovrei coartare la mia coscienza. Ho ricevuto l'inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d'Italia. Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio.Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall'altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza.Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo. Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro "Capo" in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del Paese andavano in crisi. Solo l'elettromeccanica, nell'ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato. I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare il loro già risicati risparmi.
Avete speso energie e sedute-fiume in Parlamento per difendere a denti stretti le "vostre" libertà mentre il Paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l'Angola. Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci. Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la "dottrina sociale della Chiesa". Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista e populista della vostra coalizione".
Aldo Antonelli (parroco) - Antrosano

Dal blog di Grillo (sei forte Beppe!!)
P.S.: QUANDO LEGGI LETTERE COME QUELLA DI DON ANTONELLI TI VIEN VOGLIA DI TORNARE A MESSA!




permalink | inviato da il 16/3/2006 alle 17:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

16 marzo 2006

MENO FACCIA A FACCIA E.........


E dopo i pallosi Faccia a Faccia ricominciano i fantastici Culi a Culi !




permalink | inviato da il 16/3/2006 alle 17:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

12 marzo 2006

PRIMA LO ODIAVO, ADESSO MA FA PENA!


Quello che segue è il prologo e l’epilogo del film “QUANDO C’ERA SILVIO – Storia del periodo berlusconiano” di Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio. Prima di vederlo odiavo berlusconi. Adesso mi fa pena, perché ho capito che è una persona malata! Guardatelo e fatelo vedere ai vostri figli!

P.S. L'episodio degli insulti a Schulz, al Parlamento Europeo, è una delle scene più vergognose a cui mi sia mai capitato di assistere.


COME INIZIA IL FILM (PROLOGO) DAL “PINOCCHIO” DI COLLODI-CAPITOLO 31

 E il conduttore del carro?...

Figuratevi un omino più largo che lungo, tenero e untuoso come una palla di burro, con un visino di melarosa, una bocchina che rideva sempre e una voce sottile e carezzevole, come quella d'un gatto che si raccomanda al buon cuore della padrona di casa.

Tutti i ragazzi, appena lo vedevano, ne restavano innamorati e facevano a gara nel montare sul suo carro, per essere condotti da lui in quella vera cuccagna conosciuta nella carta geografica col seducente nome di Paese dei Balocchi.


COME FINISCE IL FILM (EPILOGO) DAL “PINOCCHIO” DI COLLODI-CAPITOLO 33
E ora avete capito, miei piccoli lettori, qual era il bel mestiere che faceva l'Omino? Questo brutto mostriciattolo, che aveva una fisionomia tutta latte e miele, andava di tanto in tanto con un carro a girare per il mondo: strada facendo raccoglieva con promesse e con moine tutti i ragazzi svogliati, che avevano a noia i libri e le scuole: e dopo averli caricati sul suo carro, li conduceva nel Paese dei Balocchi, perché passassero tutto il loro tempo in giochi, in chiassate e in divertimenti. Quando poi quei poveri ragazzi illusi, a furia di baloccarsi sempre e di non studiare mai, diventavano tanti ciuchini, allora tutto allegro e contento s'impadroniva di loro e li portava a vendere sulle fiere e sui mercati. E così in pochi anni aveva fatto fior di quattrini ed era diventato milionario.




permalink | inviato da il 12/3/2006 alle 12:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 marzo 2006

CERTO CHE SE NE LEGGONO IN GIRO DI PROPOSTE BIZZARRE!

28 giorni "La proposta che arriva da Settanta in Due, da Daniele Capezzone e da me, è piuttosto semplice: i giudici lascino in pace questa campagna elettorale già delicatissima, ventotto giorni di moratoria ai provvedimenti giudiziari. Si voti in serenità, poi si vede. Questo per la parte seria ......."




permalink | inviato da il 12/3/2006 alle 7:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


 

Ultime cose
Il mio profilo

MESSINACOMUNISTI
GALILEO
ENZODELVECCHIO
SETH21
COSCIENZADICLASSE
SOVIET
GARAGEERMETICO
CHAMPION
VOCERIBELLE
EYE
ZONAFRANCA
LAZZAROBLU
DEBOSCIATO TEAM
IRLANDA
SERAFICO
MARTENOT-NEON
BADKLAUS
TOLENO



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     ottobre